Un manager della Apple ha criticato il nuovo documentario su Steve Jobs


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18 marzo 2015 0 commenti

Il vicepresidente del settore software e servizi della Apple Eddy Cue ha criticato su Twitter il documentario sulla vita del fondatore […]

Il vicepresidente del settore software e servizi della Apple Eddy Cue ha criticato su Twitter il documentario sulla vita del fondatore dell’azienda di Cupertino, morto il 5 ottobre 2011 all’età di 56 anni: “Molto deluso da Sj: man in the machine. Un ritratto impreciso e meschino del mio amico. Non somiglia allo Steve che conoscevo”. Una presa di posizione simile, fa notare il Guardian, è rara da parte di un manager della Apple, che di solito è molto attenta alla sua comunicazione pubblica.

critica documentario Jobs

Man in the machine, diretto da Alex Gibney, è un ritratto di Steve Jobs che potrebbe non piacere ai fan della Apple, perché mostra aspetti contraddittori della personalità dell’imprenditore: lo dipinge come un uomo geniale e di grande talento, ma anche arrogante e privo di empatia verso il prossimo.  Nel film viene anche mostrato l’incidente del prototipo dell’iPhone 4, dimenticato nel 2010 in un bar da un dipendente della Apple e venduto a un giornalista del sito Gizmodo, che pubblicò in anteprima le foto e una recensione dello smartphone. Jobs, per ritorsione, fece mandare la polizia nell’appartamento di Jason Chen, autore dell’articolo.

Secondo Eddy Cue nessuno tra film o libri sulla vita di Steve Jobs usciti finora ha ritratto in modo fedele il fondatore della Apple.



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