WhatsApp Reborn chiude, vittoria di WhatsApp


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1 aprile 2015 0 commenti

Circa due mesi fa la nota app di messaggistica WhatsApp aveva dichiarato guerra alle applicazioni di terze parti, bloccando in modo temporaneo gli account […]

Circa due mesi fa la nota app di messaggistica WhatsApp aveva dichiarato guerra alle applicazioni di terze parti, bloccando in modo temporaneo gli account degli utenti che usano WhatsApp Plus, una delle alternative più nota e popolare. Gli sviluppatori hanno comunicato che WhatsApp Reborn, versione anti-ban di WhatsApp Plus, ha ufficialmente chiuso. Ciò avviene proprio nel giorno in cui è stata attivata la funzionalità delle chiamate vocali nell’app originale.

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La vicenda ha avuto questo epilogo nel corso degli ultimi sette giorni. Il 24 marzo era stata rilasciata la versione 1.80 di WhatsApp Reborn che, oltre ai vari bug fix, introduceva la scheda “Chiamate”, visibile solo oggi su Android con la build 2.12.19 dell’app ufficiale. WhatsApp Reborn era nata dalle ceneri di WhatsApp Plus e consentiva l’accesso al servizio di messaggistica in modo totalmente gratuito (senza banner pubblicitari) grazie alla funzione “ban-proof”.

Il 29 marzo scorso gli sviluppatori avevano pubblicato un post su Google+ in cui raccontano la storia dello scontro con WhatsApp. A causa di una sbagliata interpretazione della lettera inviata dall’azienda californiana all’inizio di febbraio, lo sviluppo di WhatsApp Reborn non era stato interrotto. La seconda lettera, inviata il 23 marzo, era stata letta solo dopo il rilascio della versione 1.80 dell’app. Gli sviluppatori hanno quindi preteso lo sblocco di tutti gli account in cambio di un accordo extra-giudiziale.

Stamattina è infine arrivata la risposta da WhatsApp: gli utenti bannati potranno nuovamente utilizzare il servizio installando l’app originale. WhatsApp Reborn non funzionerà più. Infine tutti i post e qualsiasi contenuto correlato a WhatsApp Reborn verrà cancellato.



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