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Il Garante della Privacy chiede più trasparenza per gli utenti sull’utilizzo dei dati personali


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11 Dicembre 2014 0 commenti

Le Autorità per la privacy hanno chiesto alle varie piattaforme che propongono app su smartphone e tablet di obbligare gli […]

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Le Autorità per la privacy hanno chiesto alle varie piattaforme che propongono app su smartphone e tablet di obbligare gli sviluppatori a informare gli utenti, prima che questi scarichino le app, sugli eventuali dati personali che potranno essere raccolti e sul loro eventuale uso. Le Autorità del network, di cui il Garante italiano fa parte, hanno sollevato la questione in una lettera aperta inviata a Apple, Google, Samsung, Microsoft, Nokia, BlackBerry e Amazon, sollecitandoli a dare precise garanzie a protezione dei dati degli utenti che usano le applicazioni mobili.

Antonello Soro, presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali, ha precisato: “Mettere a disposizione degli utenti un’informativa prima del download è fondamentale per la tutela dei diritti, perché consente alle persone di decidere liberamente e consapevolmente, prima dell’installazione, se permettere l’uso dei propri dati o meno. Senza questa informazione, gli utenti sono esposti a una raccolta massiccia a loro insaputa”.

La raccomandazione segue l’indagine a tappeto che era stata promossa dal Gpen in primavera, i cui risultati hanno destato molta preoccupazione tra i Garanti per la privacy: molte delle app più scaricate dagli utenti chiedono infatti l’accesso a un gran numero di dati senza spiegare per quali scopi queste informazioni sarebbero state usate. Su un totale di oltre 1.200 applicazioni esaminate in tutto il mondo, appena il quindici percento risulta dotato di un’informativa della privacy chiara. Nel 59% dei casi è stato difficile per le Autorità di protezione dati reperire un’informativa privacy prima dell’installazione.



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