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Terahertz, l’elettronica di nuova generazione


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19 Febbraio 2015 0 commenti

I nanosensori compatti, sensibili e veloci sono considerati quasi introvabili dalla maggior pare dei ricercatori. Ma ora un team di scienziati in […]

I nanosensori compatti, sensibili e veloci sono considerati quasi introvabili dalla maggior pare dei ricercatori. Ma ora un team di scienziati in Italia e Francia, ispirato dai nanomateriali, ha creato una piattaforma tecnologica che apre la porta all’uso di Terahertz (THz) fotonica in una vasta gamma di applicazioni.

Terahertz

I nuovi dispositivi permetteranno di ottenere una specie di radiografia alle onde Terahertz in modo sicuro, non invasivo e a basso costo. “I nostri rivelatori operano a temperatura ambiente con prestazioni già competitive con le migliori tecnologie disponibili sul mercato, tanto che stiamo pensando di realizzare uno spin off per l’eventuale commercializzazione” ha commentato Serena Vitiello dell’Istituto di Nanoscienze del Coniglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il Terahertz ”è una regione dello spettro elettromagnetico con importantissime ripercussioni applicative, può penetrare materiali come carta e tessuti normalmente opachi alla luce ed è una radiazione non invasiva, dunque senza rischi per la salute”.

La radiazione Terahertz non è ionizzante e condivide con le microonde la capacità di attraversare una quantità di materiali che non conducono elettricità. La radiazione può attraversare appunto vestiti, carta, cartone, legno, cemento, plastica e ceramica, ma non può attraversare l’acqua e i metalli.

Nel campo dell’industria alimentare e dell’agricoltura sarà possibile prevedere i tassi di riscaldamento quando i materiali sono esposti a campi a elevata intensità, determinazione del contenuto di umidità, conservazione degli alimenti, verifica della qualità dei prodotti eccetera. Nel campo della medicina e dell’industria farmaceutica si potranno caratterizzare tessuti, sperimentare farmaci, caratterizzare solventi e reazioni chimiche, mentre nel campo dell’industria elettronica si potranno caratterizzare substrati, circuiti stampati e molto altro ancora.



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